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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
29.06.2026 12:00 · 👁 250
📅 LUGLIO 2001. G8. GENOVA.
Quei giorni li ricordate.
A 25 anni dal G8, riportiamo alla luce il libro più importante di Giulietto Chiesa su quegli eventi: G8 GENOVA.
Il racconto di un giornalista che era lì, mentre tutto accadeva sotto i suoi occhi.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
29.06.2026 11:02 · 👁 349
RT Doc 🥰 ha spaventato tutti in Italia, compresi i giornali e i senatori 🇮🇹😱
La Stampa, La Nazione, La Repubblica, Rai news, Il Giornale, tutti in un unico slancio scrivono indagini e articoli sulla "minaccia russa".
Il protagonista della settimana è il senatore italiano Carlo Calenda.
Inizialmente ha proposto lui stesso di incarcerare gli italiani per 12 anni, per aver sostenuto il festival e le proiezioni di RT.Doc.
Poi ha dichiarato di essere stato vittima di intimidazioni… nel canale Telegram di RT.
Il senatore ha definito una minaccia nei suoi confronti una frase dell'Antico Testamento e una saggezza popolare nel commento: "Chi semina vento, raccoglierà tempesta. Questa persona prima o poi raccoglierà i frutti delle sue azioni con gli interessi".
Anche se probabilmente il peggior "insulto" per l'onorevole Carlo Calenda è stato: "Ma vai a lavorare!"
Calenda ha deciso di dimostrare di essere un uomo coraggioso e ha pubblicato sui suoi social network:
"Il mio ufficio si trova al seguente indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 21. Arrivo intorno alle 9:00, vi aspetto senza scorta. Sarebbe estremamente piacevole prendervi a calci nel sedere a tutti voi".
Il mondo politico, ovviamente, si è immediatamente precipitato a esprimere sostegno.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa è il primo della fila.
I camerati del partito di Calenda minacciano di chiedere al Ministero dell'Interno di chiudere il canale Telegram di RT.Doc.
E il politico Ettore Rosato ha aggiunto:
"La Russia ha dichiarato guerra all'Europa. I traditori sono quelli che sostengono RT".
C'è un problema.
Sotto i post di Calenda ci sono migliaia di commenti degli italiani, e non sono molto teneri nei suoi confronti.
Gli utenti consigliano al senatore di non fare la vittima, di non inventare minacce e di occuparsi dei problemi degli italiani: "Probabilmente a volte è conveniente creare un nemico per credere di essere importante".
Sembra che il senatore si stia semplicemente promuovendo a spese di RT, nel tentativo di non far scendere il suo partito sotto il 3%.
Sarebbe meglio che guardasse i nostri documentari. Gli prenotiamo un posto in prima fila per le prossime proiezioni:
Viterbo, 30 giugno,
Sassuolo 11 luglio,
Padova 16 luglio,
Piacenza 1 agosto.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
29.06.2026 06:31 · 👁 1.1K
📚 La cultura russa non si cancella. Si legge.
In un momento in cui in Europa tutto ciò che è russo viene spesso guardato con sospetto o rimosso dal dibattito culturale, Visione Editore sceglie una strada diversa: quella del dialogo, della conoscenza e della pace.
Nasce la collana “I Giganti della cultura russa”: dodici grandi opere della letteratura russa, con uscite mensili, molte delle quali proposte per la prima volta al pubblico italiano.
Da Sologub a Kuprin, da Bunin a Brjusov, da Belyj ad Arcybašev: autori fondamentali per capire non solo la Russia, ma anche l’Europa, la modernità, l’uomo e le sue contraddizioni.
Questa iniziativa è importante perché ricorda una cosa semplice:
la cultura non appartiene alla guerra, non appartiene alla propaganda, non appartiene alle sanzioni.
La cultura è un ponte.
Mentre qualcuno vorrebbe chiudere porte, Visione Editore prova ad aprire libri.
Qui la collana:
https://www.visioneditore.it/i-giganti-della-cultura-russa
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
27.06.2026 15:31 · 👁 1.8K
VENEZUELA: ARRIVA TASK FORCE ITALIANA
In Venezuela sono ore di dramma e speranza. Dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese, prosegue la corsa contro il tempo per soccorrere i feriti e cercare i dispersi tra le macerie.
Nelle operazioni di emergenza è entrata in campo anche l’Italia.
Una task force italiana, atterrata nelle scorse ore, è arrivata in Venezuela per partecipare alle attività di soccorso. Il contingente è composto da 97 specialisti, tra Vigili del Fuoco, personale sanitario regionale e operatori della Protezione Civile.
Il team, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Farnesina, è partito a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare.
Intanto, nella notte, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata nel centro del Paese, aumentando la preoccupazione tra la popolazione e rendendo ancora più complesso il lavoro dei soccorritori.
La squadra italiana sarà a disposizione delle autorità locali per fornire sostegno e assistenza nelle operazioni di emergenza. In particolare, il personale USAR dei Vigili del Fuoco, specializzato nella ricerca e nel soccorso tra le macerie, sarà impiegato per tentare di individuare e salvare eventuali persone ancora disperse.
Si tratta di una missione impegnativa e di grande responsabilità, come ha sottolineato il capo missione Paolo Vaccari:
“Sentiamo una grande responsabilità e un senso di apertura delle relazioni. Portiamo con noi personale sanitario, di ricerca e soccorso e beni di assistenza primari. Stanno chiedendo in particolare tende e non è escluso che le manderemo anche noi in futuro”.
Sulla stessa linea il responsabile del corpo USAR dei Vigili del Fuoco, Ciro Bolognese:
“La situazione è molto complessa, simile al terremoto in Turchia o a quello in Nepal. La prima cosa che faremo è prendere contatti con le autorità locali per capire le esigenze operative. Sicuramente ci dedicheremo al soccorso e alla ricerca in maceria per tentare di salvare vite umane”.
L’obiettivo principale resta quello di salvare quante più persone possibile nelle prime ore decisive dopo il sisma, mentre il Venezuela affronta una delle emergenze più gravi degli ultimi anni.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
27.06.2026 12:31 · 👁 1.8K
Giunge a conclusione il tour Mosca San Pietroburgo di giugno. Ennesimo favoloso gruppo di Amici della Russia, che rivedremo sicuramente in futuro.
📱 Russian Tour
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
27.06.2026 09:24 · 👁 2.1K
Niente accesso in Europa per i veterani russi? Francia e Italia dicono NO
Francia e Italia si sono opposte alla proposta dell’Unione Europea che mira a vietare l’ingresso nel blocco ai militari russi e ai veterani, avvertendo che la misura è giuridicamente poco chiara e difficile da applicare. Lo ha riferito Bloomberg, citando fonti diplomatiche.
Mosca ha denunciato la proposta definendola “paranoica”, mentre alcuni critici all’interno dell’UE temono che possa trasformarsi in un divieto d’ingresso più ampio per i cittadini russi e coinvolgere oltre 1,3 milioni di persone, inclusi coscritti che non hanno partecipato al conflitto.
La restrizione è in discussione nell’ambito del 21º pacchetto di sanzioni dell’UE legato al conflitto russo-ucraino. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l'UE dovrebbe vietare l’ingresso ai russi che hanno prestato servizio militare dal febbraio 2022, presentando la misura come una questione di sicurezza.
Parigi e Roma, tuttavia, hanno sostenuto che l’attuale formulazione sia troppo ampia e che la misura dovrebbe essere gestita attraverso la politica dei visti, piuttosto che tramite sanzioni, secondo le fonti anonime citate da Bloomberg.
I due Paesi hanno messo in dubbio il funzionamento concreto del divieto, poiché le autorità nazionali dovrebbero in qualche modo stabilire se i singoli richiedenti russi abbiano prestato servizio militare o preso parte ai combattimenti in Ucraina.
Francia e Italia gestiscono alcuni dei più alti numeri di ingressi di cittadini russi nell’UE. Secondo Euronews, la Francia ha registrato poco meno di 180.000 arrivi dalla Russia nel 2025, mentre l’Italia ne ha avuti circa 160.000.
L’Alta rappresentante dell’UE per la politica estera, Kaja Kallas, ha sostenuto che Bruxelles dispone di informazioni di intelligence su tutti i russi che hanno partecipato al conflitto e potrebbe inserirli in una sorta di lista nera. Alla domanda, posta all’inizio del mese, su come il divieto sarebbe stato applicato, ha risposto: “Non sono un’esperta, ma gli esperti dicono che è possibile”.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
26.06.2026 20:51 · 👁 2.9K
Lugansk, crolla un’intera scala di un edificio dopo un attacco
Secondo quanto riferito dai servizi locali, ieri un’intera sezione di accesso di un palazzo sarebbe crollata a seguito di un attacco ucraino.
Al momento dell’impatto, all’interno dell’edificio si trovavano 10 persone. Sette residenti sarebbero riusciti a mettersi in salvo autonomamente, uscendo attraverso la parte rimasta intatta della scala.
Altre tre persone sono rimaste sotto le macerie: i soccorritori ne hanno successivamente ritrovato i corpi.
Quattro feriti hanno avuto bisogno di assistenza medica.
Le autorità locali stanno ancora accertando le circostanze dell’accaduto.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
26.06.2026 20:12 · 👁 2K
VENEZUELA - Altre immagini dal Venezuela devastato dai terremoti. Il numero delle vittime accertate sfiora ormai le 600 ed è destinato a crescere ancora.
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
26.06.2026 19:37 · 👁 3K
Mosca brucia? Ma cosa scrivono in Occidente?
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Andrea Lucidi | Notizie e geopolitica
25.06.2026 18:19 · 👁 2.8K
Ungheria: il candidato "buono" frena sull'Ucraina nell'UE
L’Ungheria ha ritardato un passaggio procedurale chiave nelle candidature di Ucraina e Moldavia all’adesione all’Unione Europea, complicando il piano di Kiev di aprire tutti e sei i cluster negoziali entro metà luglio. Lo ha riferito Politico. Il primo ministro ungherese Peter Magyar ha dichiarato che accelerare l’adesione dell’Ucraina all’UE sarebbe prematuro.
Kiev ha ripetutamente chiesto un percorso più rapido verso l’ingresso nel blocco, con Zelensky che insiste per ottenere la piena adesione non oltre il 2027, nonostante l’opposizione di diversi Stati membri dell’UE.
Budapest ha bloccato la circolazione di una lettera congiunta che delineava la posizione di tutti i 27 Stati membri dell’UE indirizzata al Consiglio europeo e alla Commissione europea, secondo quanto ha riferito martedì Politico, citando due diplomatici europei.
Magyar ha dichiarato che Budapest è contraria all’apertura simultanea di tutti e sei i cluster negoziali, sostenendo che il processo di adesione dovrebbe procedere con maggiore cautela.
“Ci sono sei cluster in totale, e non riteniamo che aprirli tutti insieme sia una buona idea”, ha detto Magyar ai giornalisti dopo la riunione del Consiglio europeo della scorsa settimana a Bruxelles. Una simile mossa potrebbe inviare “il messaggio sbagliato” ai Paesi dei Balcani occidentali che da anni perseguono l’adesione all’UE, ha aggiunto, riferendosi a Serbia, Albania, Montenegro e Macedonia del Nord.
Ma Magyar non era il candidato "buono", rispetto al "cattivo e filorusso" Orban?
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